L'utilizzo più frequente del metodo
addEventListener in JavaScript è quello di implementare il listener come funzione anonima: nella fattispecie il listener è il secondo argomento della funzione citata, il primo argomento è il tipo di evento da intercettare, e il terzo è un booleano, che indica la priorità di esecuzione in caso di più listener a un uno stesso evento. Ecco un esempio di listener anonimo.
document.addEventListener(
"click",
function (evt) { /* code */ }, false
);
In un
articolo pubblicato sul sito
Ajaxian,
Andrea Giammarchi ci ricorda che esiste una
raccomandazione W3C per l'uso di questo metodo, introdotto con DOM2 che permette appunto di implementare l'interfaccia
EventListener anziché procedere come visto prima.
interface EventListener { void handleEvent(in Event evt);
};
In questo modo si può creare del codice come segue:
var listener = { handleEvent: function (evt) { // code
}
};
document.addEventListener("click", listener, false);
Questo procedimento ha i suoi
vantaggi e sono elencati nell'
articolo di riferimento; fra questi va segnalato quello di adattarsi meglio alla
event driven programming in JavaScript.