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Windows e l'efficienza: non solo un problema di RAM (1/4)
Scritto da Massimo Mazza il 22-07-2010 ore 12:15
Intel Cluster Studio XE
Oggigiorno la stragrande maggioranza dei PC con Windows nelle sue varie versioni possiede quantità enormi di RAM, tipicamente dai 2 GB in su. E' opinione comune che maggiore è la quantità di RAM installata, e migliori sono le prestazioni — sopratutto in termini di velocità — del PC, ma ciò non è sempre vero.

Dopo vari anni di onorato servizio, in attesa di sostituire la motherboard del mio PC con una più moderna e potente, in previsone della futura installazion di Windows 7, mi sono deciso nel frattempo ad aumentare la RAM disponibile, dagli originari 512 MB a 1,5 GB. Può sembrare incredibile che abbia utilizzato Windows XP con solo 512 MB di RAM, ma in realtà non ho mai avuto grossi problemi di prestazioni, in quanto il PC, adeguatamente mantenuto e controllato, ha sempre avuto prestazioni più che onorevoli.

Ultimamente però, a causa dell'utilizzo intensivo di applicazioni CAD per motivi professionali, i 512 MB sono risultati scarsi, a causa dell'eccessivo numero di accessi alla memoria virtuale su disco (il cosiddetto pagefile).

Ho così provveduto a installare 1 GB di RAM supplementare, aspettandomi che una volta riavviato il PC, tutto fosse in regola, e Windows risultasse più veloce. In realtà le cose non sono filate lisce: innanzitutto il tempo occorrente a effettuare il boot, il login e mostrare il desktop è passato da pochi secondi — prima che installassi la RAM supplementare — a quasi 1 minuto.

Come se non bastasse, ho notato un'attività di accessi al disco abnorme, e a volte effettuando lo shutdown Windows rimaneva "congelato", costringendomi dopo un paio di minuti di attesa a riavviarlo forzatamente. A questo punto logicamente ho iniziato a investigare, poiché mai prima d'ora il mio PC aveva avuto comportamenti così inusuali, scoprendo diversi aspetti tecnici di Windows che prima d'ora non avevo mai avuto occasione di approfondire.

Per prima cosa, ovviamente, con alcuni test ho escluso che si trattasse di un difetto nella RAM acquistata e installata. Fatto ciò, mi sono concentrato sul motivo dell'esasperante lentezza nell'effettuare il boot. Varie ricerche su Internet e alcuni test, mi hanno portato a concentrare la mia attenzione sul Pagefile (o file di swap) di Windows.

Esso era inizialmente di dimensioni abbastanza generose — poco più di 1,2 GB — perché giustamente prima avevo poca RAM disponibile. Il colpevole era proprio questo file: Windows, ritrovandosi con una quantità di RAM 3 volte superiore a quella usuale aveva iniziato, diciamo così, a "fare pulizia" nel pagefile, eliminando i blocchi di memoria che ora poteva tranquillamente stoccare nella RAM.

Peccato che questo processo è di una lentezza esasperante e non vi è nessuna segnalazione o messaggio di processo che lo indichi. Oltretutto, in background vi è anche in funzione il deframmentatore del disco (per la precisione Diskeeper), e ciò ha contribuito ulteriormente a rallentare e strozzare il PC, rendendolo praticamente congelato, senza nemmeno rispondere alla sequenza classica "Ctrl-ALt-Del".

Nelle prossime puntate vedremo come ho risolto passo passo i vari problemi, riportando il PC in perfetta efficienza.
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Intervento di Alessandro Accardo a.k.a. the_klez del 23-07-2010 ore 16:51, Civitavecchia (RM)
Plebeo
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(19 interventi)
Iscritto il 08-02-2006
Ottimo articolo, io però proporrei una risposta definitiva e drastica: passare a linux che di gestione della memoria ne ha fatto un punto di forza. Non prendere questo commento come una polemica, non lo è, piuttosto magari se c'è qualcuno che ancora non conosce l'esistenza di alternative al sistema operativo di Microsoft grazie a questo commento riuscirà a valutare la convenienza nell'utilizzo di uno o dell'altro sistema.
Però visto che ho windows in macchina virtuale per lavoro, sono molto interessato a capire come fare a renderlo un po' più performante, anche se alle condizioni attuali non da il minimo problema.
Considera che il mio portatile ha 3 gb di ram ed è un intel core duo da 1.8 ghz, e ci girano su una bella opensuse 11.3 64 bit con gli effetti 3d attivi, e una virtualbox windows xp con 1780 mb dedicati che gira con vari database e ambienti di sviluppo contemporaneamente e non risente per nulla della poca potenza della macchina virtuale. Se fosse stato un sistema fisico avrei dovuto aumentare ancora la ram come feci sul vecchio portatile aziendale in cui ho dovuto chiedere 4 gb di ram e ancora non bastavano granché.
Tornando al problema la mia soluzione è linux e se proprio serve windows una bella virtualbox, che insieme gestiscono la memoria perfettamente.
Spero di aver dato un apporto utile alla discussione.
Intervento di Massimo Mazza a.k.a. banjoman del 23-07-2010 ore 20:59, Mandatoriccio (CS)
Barone
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(290 interventi)
Iscritto il 13-03-2005
the_klez ha scritto:
Ottimo articolo, io però proporrei una risposta definitiva e drastica: passare a linux che di gestione della memoria ne ha fatto un punto di forza. Non prendere questo commento come una polemica, non lo è, piuttosto magari se c'è qualcuno che ancora non conosce l'esistenza di alternative al sistema operativo di Microsoft grazie a questo commento riuscirà a valutare la convenienza nell'utilizzo di uno o dell'altro sistema.
Non me la prendo affatto, anche io uso Linux, ma li tengo ben separati. Non ho ne' il tempo ne' la voglia di installare macchine virtuali esponendomi a incertezze che poi non avrei il tempo per gestire.

Quello che dici tu e' noto e stranoto, ma e' sempre la stessa storia: gli utenti normali o medi Linux non lo usano perche' non e' "amichevole" come Windows.
Gli utnti evoluti o professionisti invece sanno bene come districarsi in ambedue i mondi, o comunque hanno fatto la loro scelta: Linux o Win o Mac.
the_klez ha scritto:
Però visto che ho windows in macchina virtuale per lavoro, sono molto interessato a capire come fare a renderlo un po' più performante, anche se alle condizioni attuali non da il minimo problema.
Considera che il mio portatile ha 3 gb di ram ed è un intel core duo da 1.8 ghz, e ci girano su una bella opensuse 11.3 64 bit con gli effetti 3d attivi, e una virtualbox windows xp con 1780 mb dedicati che gira con vari database e ambienti di sviluppo contemporaneamente e non risente per nulla della poca potenza della macchina virtuale. Se fosse stato un sistema fisico avrei dovuto aumentare ancora la ram come feci sul vecchio portatile aziendale in cui ho dovuto chiedere 4 gb di ram e ancora non bastavano granché.
Tornando al problema la mia soluzione è linux e se proprio serve windows una bella virtualbox, che insieme gestiscono la memoria perfettamente.
Spero di aver dato un apporto utile alla discussione.

Beh, intanto potresti dare un utile contributo specificando come e' impostato lo swap file nella virtualbox win, e provare poi ad impostargliela a ZERO e vedere il sistema come reagisce.
Secondo me, con il pagefile attivo, dovresti notare che, pur con 1780Mb dedicati a windows, esso ne usera' sempre piu' o meno 500 Mega.
Eliminando il pagefile, Windows dovrebbe iniziare ad utilizzare piu' RAM, ma sono sicuro che riguardo all'entita' dell'utilizzo rimarrai sorpreso...

Max
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