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PostgreSQL 9.0, un rilascio all'insegna di replicazione e scalabilità
Scritto da Luca Domenichini il 29-09-2010 ore 09:10
Parallel Studio XE
Secondo quanto riferisce il PostgreSQL Global Development Group, la comunità interessata alla diffusione del DBMS PostgreSQL è aumentata vertiginosamente. Muscoli più forti, quindi, e maggiore impegno nella correzione di bug e implementazione di nuove funzionalità. In data 20 settembre esce infatti PostgreSQL 9.0, mai come ora ricco di miglioramenti e novità. Simon Riggs, CTO di 2ndQuadrant e attivamente coinvolto nello sviluppo di questo database open source, sottolinea come queste feature vengano fatte pagare care dagli altri database commerciali.

La principale novità di PostgreSQL 9.0 è il supporto alla replicazione nativa (streaming replication), un sistema di protezione basato su flussi di dati a bassa latenza. Un'altra tecnologia molto attesa dagli utenti e introdotta con questa versione è l'hot-standby, una funzione che permette di inviare query al database anche durante la fase di recupero degli archivi, per una riduzione dei costi di messa in produzione.

È stato inoltre introdotto il supporto a Windows a 64 bit, quello ai trigger condizionali e su singola colonna; è ora possibile effettuare aggiornamenti a caldo sui sistemi 8.3 e 8.4; sono disponibili i vincoli di integrità unique deferrable (ossia dove il controllo di integrità viene effettuato solo al termine della transazione) e la messaggistica a eventi ad alte prestazioni. Per maggiori informazioni sono disponibili le note di rilascio.

Secondo Bruce Momjian, senior database architect e autore di diversi libri sull'argomento, il successo di PostgreSQL è dovuto a vari fattori: in primo luogo alla crisi economica, che mette le aziende in condizione di riconsiderare investimenti altisonanti in software proprietario; in secondo luogo, i passi indietro fatti da MySQL, che dopo l'acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle lo scorso gennaio, non ha un futuro certo e solido davanti a sé; per concludere, all'introduzione di funzionalità come streaming replication, hot-standby e in-place upgrade, in grado di togliere i dubbi anche agli utenti più indecisi.
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