Quando si sviluppano dei sistemi chiamati a gestire delle operazioni di un certo rilievo, è bene considerare la possibilità di
integrare una tecnica di failover, in modo da rendere l'applicazione più stabile e resistente agli errori. Utilizzando questa
modalità si permette al sistema di trasferire le proprie funzionalità su una macchina di servizio, in grado di lavorare correttamente nel caso insorgano problemi su quella di default.
Esistono vari
metodi per adattare la procedura del
failover ai sistemi basati su database; quella più semplice e rapida da implementare richiede esclusivamente la modifica delle stringa impiegata per la connessione alla base di dati, specificando il
failover partner che altri non è se non un database di
mirroring su cui
switchare nel caso di problemi su quello principale.
DATA Source=database_principale;Failover Partner=database_mirroring;Initial Catalog=DATABASE;Integrated Security=True;
A proposito di questa eventualità, in un suo
articolo,
Tara Kizer spiega come
realizzare il mirroring con SQL Server 2005 usando T-SQL anche nel caso in cui il server dove risiede il database principale non risulti più raggiungibile.
In alternativa, si può
agire su CNAME, ovvero il nome host definito come alias di un altro nome, all'interno del file di configurazione di rete: l'idea è di specificare un alias diverso per i due database e uno per il DNS, facendo in modo di passare da uno all'altro nel caso di malfunzionamenti.