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Silverlight: Microsoft ci crede ancora?
Scritto da Ciro Fiorillo il 02-11-2010 ore 10:07
Seminario Intel
In un articolo su ZDNet, Mary Jo Foley riferisce di una domanda a Bob Muglia, Microsoft President for server and tool business, in merito al futuro di Silverlight, dal momento che nella Professional Developer Conference (PDC) — della quale è disponibile un resoconto — non c'erano state sessioni riguardanti Silverlight 5, menzionato solo brevemente nel keynote dell'evento.

Sull'argomento Muglia afferma che Silverlight è l'ambiente di sviluppo per Windows Phone e che, rispetto alla strategia che vedeva questo prodotto come veicolo di diffusione di un runtime cross-platform, la scelta è cambiata: La vera tecnologia cross-platform è HTML, continua Muglia, spiegando in questo modo anche il motivo per cui negli ultimi mesi è cresciuta la spinta di Microsoft verso Internet Explorer 9 e il supporto ad HTML 5.

Unendo queste dichiarazioni all'accoglienza di certo non trionfale riservata a Windows Phone, il futuro di Silverlight sembra non godere di grosse aspettative e investimenti da parte di Microsoft.

Sull'argomento si era espresso anche Scott Barnes, Microsoft Silverlight Product Manager, che in un intervento presenta lo stesso scenario di Muglia, aggiungendo che WPF è morto, in quanto non ci sono più investimenti ed è portato avanti solo da un piccolo gruppo. Sulla base dei tweet di Barnes, dell'argomento aveva scritto anche Tim Anderson, titolando "il sogno di Microsoft Silverlight è finito".

Insomma, HTML 5 sembra essere il nuovo cavallo vincente su cui Microsoft scommette, pur portando avanti prodotti come Visual Studio LightSwitch e il nuovo Windows Phone, che invece sono basati proprio sulla piattaforma che sembra non essere più al centro delle attenzioni della propria casa madre.

Uno scenario che aggiunge incertezza a chi deve decidere oggi le tecnologie da utilizzare, e che potrebbe portare all'adozione (o al ritorno) di quelle — come Flash — che Microsoft contava di sostituire con Silverlight.
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