In un
articolo su ZDNet,
Mary Jo Foley riferisce di una domanda a
Bob Muglia,
Microsoft President for server and tool business, in merito al futuro di
Silverlight, dal momento che nella
Professional Developer Conference (PDC) — della quale è disponibile
un resoconto — non c'erano state sessioni riguardanti
Silverlight 5, menzionato solo brevemente nel
keynote dell'evento.
Sull'argomento Muglia afferma che
Silverlight è l'ambiente di sviluppo per Windows Phone e che, rispetto alla strategia che vedeva questo prodotto come veicolo di diffusione di un runtime
cross-platform, la scelta è cambiata:
La vera tecnologia cross-platform è HTML, continua Muglia, spiegando in questo modo anche il motivo per cui negli ultimi mesi è cresciuta la spinta di Microsoft verso
Internet Explorer 9 e il supporto ad
HTML 5.
Unendo queste dichiarazioni all'accoglienza di certo non trionfale riservata a
Windows Phone, il futuro di
Silverlight sembra non godere di grosse aspettative e investimenti da parte di Microsoft.
Sull'argomento si era espresso anche
Scott Barnes,
Microsoft Silverlight Product Manager, che in un
intervento presenta lo stesso scenario di Muglia, aggiungendo che
WPF è morto, in quanto non ci sono più investimenti ed è portato avanti solo da un piccolo gruppo. Sulla base dei
tweet di Barnes, dell'argomento aveva scritto anche
Tim Anderson, titolando "
il sogno di Microsoft Silverlight è finito".
Insomma,
HTML 5 sembra essere il nuovo cavallo vincente su cui Microsoft scommette, pur portando avanti prodotti come
Visual Studio LightSwitch e il nuovo
Windows Phone, che invece sono basati proprio sulla piattaforma che sembra non essere più al centro delle attenzioni della propria casa madre.
Uno scenario che aggiunge incertezza a chi deve decidere oggi le tecnologie da utilizzare, e che potrebbe portare all'adozione (o al ritorno) di quelle — come
Flash — che Microsoft contava di sostituire con
Silverlight.