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Guida ad HTML5: storage per le web application (1/3)
Scritto da Pellegrino Principe il 08-11-2010 ore 10:32
Intel Parallel Studio XE
La specifica Web Storage permette di memorizzare dei dati in un’area di storage in un modo sicuramente più efficiente e semplice rispetto ai cookie. Un cookie o magic cookie è un frammento di dato scambiato durante un processo di comunicazione tra una sorgente e una destinazione. Il suo nome deriva da quello di un dolcetto di origine asiatica, chiamato fortune cookie (biscotto della fortuna). Questo biscotto è così chiamato perché al suo interno è contenuto un bigliettino dove è scritta una frase di fortuna o profetica e tale frase può rappresentare, per similitudine col cookie, il pezzo di informazione da esso trasmesso.

Il cookie è stato utilizzato per la prima volta, nel 1994, da Lou Montulli di Netscape, come sistema per tracciare le preferenze degli utenti, che utilizzavano un’applicazione per il commercio elettronico. Successivamente Montulli insieme a John Giannandrea ne scrissero la specifica, che fu implementata nei browser Netscape Navigator e Internet Explorer. Curiosamente, il sistema dei cookie è oggi una tecnologia brevettata con il “solito” generico titolo utilizzato per brevettare il software: Persistent client state in a hypertext transfer protocol based client-server system.

Un cookie, nonostante sia stato (ed è ancora) il sistema più utilizzato per memorizzare informazioni ha i seguenti svantaggi:
  • API JavaScript poco pratica e di difficile utilizzo;
  • limitazione di spazio di memorizzazione a soli 4 KB per cookie;
  • inefficiente occupazione di banda perché essi sono trasmessi tra un client e un server a ogni richiesta HTTP;
  • problemi di sicurezza nel caso la trasmissione non usi il protocollo HTTPS.
Giusto per rendersi conto di quanto l’API per i cookie sia poco pratica, nonché scarsa di funzionalità, ne forniamo un breve esempio.

Per creare un cookie dobbiamo avvalerci della proprietà cookie dell’oggetto document, a cui viene passata una stringa contenente le informazioni del cookie, rappresentate come coppie di keys/values separate dal punto e virgola:
  1. document.cookie = "name=Paul;  path=/images; domain=.names.org; expires=Thu,10 Nov 2011 15:00:00 UTC; secure";
dove:
  • la chiave name indica il relativo valore del cookie;
  • la chiave path indica il path dove il cookie è attivo. Nel nostro esempio il cookie sarà inviato alle pagine presenti solamente nella directory images;
  • la chiave domain indica il dominio entro il quale il cookie è attivo. Nel nostro caso il cookie sarà attivo anche nei sottodomini di names;
  • la chiave expires indica la data di eliminazione del cookie;
  • la chiave secure indica che il cookie sarà trasmesso solo tramite connessioni sicure (HTTPS).
Per utilizzare una chiave specifica di un cookie non abbiamo alcuna funzione di get e pertanto dovremo avvalerci direttamente della proprietà cookie (che è una stringa) ricercando al suo interno la chiave desiderata. Infine, anche per la sua cancellazione o la modifica di determinate chiavi non abbiamo funzioni di delete o di modify. In ogni caso un cookie può essere cancellato riscrivendolo con la chiave name interessata e la chiave expires con un valore di data che è antecedente alla data del giorno scelto per compiere tale operazione.
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Copyright Programmazione.it™ 1999-2013. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.306 secondi.