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Guida all'uso di OrientDB: primo utilizzo
Scritto da Luca Garulli il 16-12-2010 ore 10:39
Parallel Studio
Dopo aver spiegato il significato di NoSQL e le motivazioni che hanno spinto sviluppatori e software house a investire su questi nuovi prodotti, ci occupiamo ora di OrientDB, un progetto tutto italiano, gratuito, open source, rilasciato sotto licenza Apache 2, per garantire piena libert di utilizzo, anche commerciale.

Dal punto di vista architetturale viene considerato un document graph database: dai document database OrientDB prende l'approccio schema-less, mentre dai graph database acquisisce la gestione delle relazioni.

L'unico requisito richiesto per utilizzare questo prodotto l'installazione di Java 1.6 o superiore, indipendentemente dal sistema operativo. Prima di tutto andiamo a scaricare l'ultima versione disponibile, la 0.9.24 a oggi, sotto forma di file ZIP. Alternativamente possibile scaricare il progetto da SVN e compilarlo. Alla fine del build otterremo una distribuzione identica a quella in formato binario. La distribuzione indipendente dalla piattaforma e lo stesso file ZIP pu essere utilizzato su Windows, Mac OS X, Linux, Solaris, ecc.

Per installare OrientDB occorre decomprimere il file ZIP della distribuzione su una directory del PC. Gli utenti Mac OS X, Linux e UNIX in generale dovranno cambiare i permessi di esecuzione degli script .sh all'interno della directory bin con il comando:
  1. > chmod u+x bin/*.sh
Come possiamo notare OrientDB veramente leggero: circa 1 MB di eseguibile e circa 2 MB per l'intera distribuzione al netto del database "demo" che troviamo di default. Non ci sono dipendenze con prodotti o librerie di terze parti, tutto quello che serve Java.

A questo punto facciamo partire il server, lanciando server.sh (server.bat su Windows); apparir la seguente schermata:

5265870686_4dfe3faf25_b.jpg

Adesso lanciamo la console a riga di comando, console.sh (console.bat su Windows):
  1. > console.sh
  2. ORIENT database v.0.9.25-SNAPSHOT www.orientechnologies.com
  3. Type 'help' to display all the commands supported.
Per connettersi all'istanza server lanciata poco fa, occorre eseguire da console il comando connect specificando le coordinate del server, utente e password. Di default ogni database ha l'utente "admin" con password "admin":
  1. > connect remote:localhost/demo admin admin
  2. Connecting to database [remote:localhost/demo] with user 'admin'...OK
Per connetterci sul server abbiamo utilizzato l'URL remote:localhost/demo. La prima parte il protocollo, remote in questo caso, e significa che per contattare il server utilizzeremo una connessione TCP/IP; localhost il nome dell'host o l'indirizzo IP dove risiede il server, in questo caso sulla stessa macchina; demo il nome del database a cui vogliamo connetterci. Il database demo sempre presente in tutte le distribuzioni e viene generato in automatico dai TestCase del progetto; esso andr pi che bene all'inizio per esplorare le caratteristiche di OrientDB.

Come per il DBMS relazionale, anche in OrientDB abbiamo il concetto di record come elemento di memorizzazione: ci sono diversi tipi di record, ma nei prossimi esempi utilizzeremo sempre il document (documento). Un document composto da attributi e pu appartenere a una class (classe). Da ora in poi mi riferir agli attributi anche con il termine di campi e propriet.

Il concetto di classe ben noto a chi programma utilizzando linguaggi object-oriented e anche in OrientDB rappresenta una tipologia di dato modellato secondo certe regole. Per elencare tutte le classi configurate, si deve eseguire il comando classes dalla console:

5265312147_8ffb2f4ef7_b.jpg

Nel prossimo appuntamento cominceremo a lavorare con i record. Per scoprire gli altri comandi disponibili si pu provare a scrivere "help" nella console.
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