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Anniversari illustri: il decimo anno dalla scomparsa di Quine
Scritto da Davide Panceri il 21-12-2010 ore 08:15
Intel Cluster Studio XE
Quest'anno il Natale coincide con il decimo anniversario della scomparsa di Willard Van Orman Quine, logico di scuola analitica noto per i suoi rilevanti contributi alla teoria del significato, o magari per aver messo in crisi alcune certezze proprio in questo campo, dando risposte piuttosto oscure a problemi fondamentali, che si pensavano tranquillamente risolti e invece non lo erano; basti pensare al rifiuto dei significati o alla critica della distinzione tra analitico e sintetico, posizioni che tendono ad annullare la distinzione tra (presunte) verità universali e nozioni derivate dall'esperienza.

Dal cognome di questo personaggio deriva qualcosa che si potrebbe considerare quasi una figura retorica della programmazione, descritta in dettaglio da David Madore in un lungo articolo che si conclude con alcuni riferimenti, a loro volta utili e magari più brevi, come ad esempio una Quine page nella quale si trovano esempi semplici e rimandi a diversi linguaggi.

Altra fonte interessante di informazioni e approfondimenti è costutuita da Willard Van Orman Quine home page by Douglas Boynton Quine: scorrendo pazientemente la lunga videata di questa pagina diciamo familiare, si arriva alla citazione della voce quine dal New Hacker's Dictionary, che fornisce la soluzione del quesito in Lisp/Scheme e, a quanto sembra, anche in C.

Chi volesse seguire pazientemente tutto il ragionamento svolto nell'articolo di Madore avrà poi tempo di riflettere sulle implicazioni e complicazioni del problema, che probabilmente dividerà i potenziali solutori in due correnti opposte, ovvero entusiasti e ipercritici, un po' come il libro da cui prende le mosse tutta la faccenda.
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