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Guida ad HTML5: nuovi elementi semantici (1/6)
Scritto da Pellegrino Principe il 04-02-2011 ore 08:07
Intel Parallel Studio XE
La specifica di HTML 5 ha introdotto alcune novità, che sono importanti non tanto per i programmatori di pagine dinamiche, ovvero per quelle figure professionali che si occupano del behaviour layer, quanto per gli sviluppatori web che si devono occupare dello structural layer.

Sono stati, infatti, definiti nuovi elementi semantici quali, ad esempio: section, nav, footer, header, article, ecc., che permettono di strutturare una pagina web in zone significative e riconoscibili per gli user agent. Ciò implica che la consueta creazione di apposite sezioni progettata con l’ausilio dei div e degli attributi class, che puntano a regole CSS che ne definiscono lo scopo, può essere evitata. Infatti, per un browser un div è solo un generico elemento, che consente di definire una sorta di area strutturale non avendo per esso alcun significato particolare. In pratica è solo l’autore della pagina web che “simula” la sua specificità mediante il presentation layer.

Con i nuovi elementi strutturali, invece, potremmo, per esempio, creare delle aree per la navigazione tra pagine con l’elemento nav ed essere sicuri che uno screen reader, aggiornato alla specifica, le riconosca e permetta a un utente diversamente abile la fruizione del sito attraverso il loro utilizzo. Ancora, come ulteriore caso, potremmo utilizzare gli elementi header, article, footer, ecc., per costruire una pagina web, che viene poi processata da un tool di processing, che la formatta per la modalità di visualizzazione e pubblicazione previsto per uno specifico sistema di blogging (nel caso di articoli per il blog).

Dal punto di vista del supporto dei browser dobbiamo dire che l’implementazione dei nuovi elementi è “in divenire”; pertanto, prima di utilizzare un particolare elemento semantico, bisogna sempre accertarsi che sia presente. In ogni caso, anche se un nuovo elemento non è presente, ciò non comporta alcun problema soprattutto di compatibilità con il vecchio codice perché, se un browser non riconosce un determinato tag, lo ignora e lo tratta come un elemento di tipo HTMLUnknownElement, a cui non viene applicato alcuno stile di default consentendo all’autore della pagina web di attribuirgli qualsiasi regola di stile. Inoltre, dal punto di vista del DOM, se l’elemento è sconosciuto, lo stesso sarà comunque parte della gerarchia del documento essendo visto come un nodo, che può avere anche relazioni di ereditarietà (può avere al suo interno dei nodi figli).

In conclusione, è bene sottolineare, che le regole appena esaminate sono valide per tutti i browser tranne che per Internet Explorer (per il quale esistono dei workaround), il cui team di sviluppo ha però assicurato che saranno rispettate nella versione 9.
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