Il
Near Field Communication (NFC) è una tecnologia di comunicazione senza fili, a corto raggio, che consente l'interscambio di dati tra dispositivi elettronici entro una distanza di meno di 10 cm. Esso si basa sul principio dell’
accoppiamento induttivo, ovvero la capacità di un dispositivo di creare un flusso magnetico verso il dispositivo destinatario.
La tecnologia
NFC è standardizzata ISO18092 ed è ottimizzata per transazioni a distanza ravvicinata e per trasferimenti verso altri standard di connettività, compresi Bluetooth e Wi-Fi. Questa tecnologia è disponibile a livello mondiale alla frequenza di 13.56 MHz, con velocità di trasferimento dati tra 106 e 424 kbps. Essendo nata come estensione dello standard
ISO/IEC 14443, usato nelle
proximity card, può essere utilizzata per i
pagamenti contactless e l’
e-ticketing.
Come abbiamo già avuto modo di leggere, il protocollo è stato implementato anche per il sistema operativo
Android, e quando lo sviluppatore
Eric Butler ha appreso la notizia che il Nexus S di Google ne sarebbe stato equipaggiato, ha pensato subito al potenziale utilizzo con i sistemi di trasporto pubblico con pagamento mediante
RFID.
FareBot, il programma da lui realizzato per la piattaforma
Gingerbread, è in grado di analizzare e visualizzare le informazioni relative ai percorsi realizzati, memorizzate sulla scheda dell'
ORCA di Seattle, e di recuperare i dati grezzi da qualsiasi altra carta di tipologia
MIFARE DESFire.
Nel suo
articolo Butler spiega che ciò è stato possibile in quanto le informazioni sono memorizzate in chiaro, mettendo in evidenza anche alcuni
aspetti relativi alla privacy: direttamente sull’autobus qualsiasi persona dotata di uno smartphone con tecnologia
NFC potrebbe recuperare tutte le informazioni relative agli spostamenti di una persona semplicemente mettendosi vicino.
A parte questi aspetti di sicurezza, che probabilmente con la diffusione della tecnologia verranno affrontati, le potenzialità dell’utilizzo dei telefonini come sistema di pagamenti rapidi sono molteplici, e l’analisi del codice, rilasciato sotto licenza open source, è un ottimo punto di partenza per gli sviluppatori. Il programma può essere prelevato dall’
Android Market, mentre i
sorgenti possono essere scaricati dal sito dello sviluppatore.