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LLVM 2.9 migliora il supporto a C++0x
Scritto da Francesco Argese il 12-04-2011 ore 11:00
Intel Cluster Studio XE
Nel benchmark sui compilatori segnalato la scorsa settimana riguardante GCC, LLVM (Low Level Virtual Machine), clang e DragonEgg abbiamo parlato della velocità di compilazione della versione SVN degli ultimi due citati.

Oggi segnaliamo il rilascio ufficiale della versione 2.9 di LLVM — la suite di strumenti di compilazione, che incorpora clang e DragonEgg — che segue i recenti rilasci di GCC 4.6 e pcc 1.0.

Le novità più importanti della nuova versione riguardano il compilatore clang, il plug-in per GCC DragonEgg e la libreria libc++. Il nuovo clang apporta migliorie al supporto per lo standard C++0x (C++ 2011), alla generazione di funzioni e alla compatibilità con il kernel Linux. La nuova versione di DragonEgg, utilizzato da LLVM come back-end per generare il codice nei linguaggi supportati dal compilatore GCC, offre migliorie nel supporto a Fortran e riduce i crash nelle fasi di compilazione di codice Java.

Il nuovo libc++, una implementazione alternativa della libreria standard C++, risolve alcune falle e si presenta con una duplice licenza, analogamente a un altro progetto della suite LLVM, compiler-rt. Le due licenze in questione sono la UUIC (University of Illinois Open Source License) (simile a una licenza BSD) e la MIT. La libreria è progettata per lavorare con clang, ma funziona bene anche con altri compilatori e supporta il nuovo standard C++.

Ulteriori modifiche sono state apportate al debugger LLDB (Low Level Debugger), che migliora in termini di stabilità. La nuova versione di LLVM ha anche un back-end sperimentale che supporta i processori grafici NVIDIA. Inizialmente il target principale del compilatore clang era il linguaggio C++, ma adesso l’infrastruttura mette a disposizione front-end per Objective-C/C++, bytecode Java, CIL di Microsoft, Python e Ruby.

Per ulteriori informazioni sul nuovo rilascio si consiglia la consultazione delle note, in cui sono riportate informazioni dettagliate e un certo numero di progetti della comunità Open Source che usano LLVM. Chi fosse interessato a provare il nuovo LLVM, può scaricarlo dalla pagina dedicata al download.
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