Oracle ha da poco
rilasciato la nuova versione di
JDeveloper, il suo ambiente di sviluppo
Java gratuito di classe enterprise, aggiungendo importanti cambiamenti a livello strutturale e integrandolo con le ultime tecnologie disponibili.
Questa nuova release si presenta con un
IDE completamente riprogettato in maniera modulare, per consentire solo il caricamento di quelle parti dell'ambiente effettivamente necessarie in un dato momento, velocizzando in questo modo il tempo d'avvio e aumentandone significativamente le prestazioni. Da un punto di vista tecnico notiamo che al pari di
Eclipse, anche
JDeveloper adesso è costruito intorno a
OSGi, scelta che permette tra l'altro la più
facile realizzazione di plug-in da parte degli sviluppatori interessati a estenderne le funzionalità.
Da un punto di vista dell'utilizzatore, la novità maggiore è data dall'ambiente di sviluppo visuale di classe enterprise, che impiega le tecnologie
JSF (JavaServer Faces) 2.0 e
Facelets per garantire la creazione di potenti applicazioni web in maniera semplice e veloce, grazie all'uso di componenti riciclabili. Tra i vantaggi della
versione 2.0 di JavaServer Faces c'è la possibilità di impiegare le
annotazioni per configurare l'interfaccia utente dell'applicazione, evitando così l'uso di file XML esterni.
Altre caratteristiche di minore importanza riguardano il
migliorato supporto per i Web Service RESTful e la gestione dei progetti tramite
Apache Maven. In concomitanza con questa nuova versione di
JDeveloper, il gigante dei database ha anche annunciato un
upgrade per Oracle ADF, introducendo funzionalità di
hot reload e una maggiore integrazione con l'IDE, che consente, durante le fasi di sviluppo, l'aggiornamento automatico del progetto all'interno dell'application server al cambiamento del codice sorgente o dei metadati associati.