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Guida ai cavi e connettori: il VMEbus (1/2)
Scritto da Luca Domenichini il 13-06-2011 ore 09:50
Il VMEbus (acronimo di VERSAmodule Eurocard) è un'architettura asincrona di connessione nata nel 1981 da uno studio portato avanti da rappresentanti delle società Motorola, Philips, Signetics, Thompson e Mostek.

Il progetto è stato inizialmente elaborato per l'uso nelle CPU Motorola 68000 come successore dello standard elettrico VERSAbus (creato da Motorola nel 1979). In quegli anni, celebri per la venuta dei primi microprocessori e dominati da grandi produttori di hardware spesso incompatibile con quello di altri, si aprivano nuovi orizzonti per l'industria dei microcomputer bus: in particolare persero rapidamente attenzione i sistemi proprietari e microprocessor-dependent, a vantaggio di architetture più versatili e indipendenti dall'hardware. Il VMEbus, presentato come soluzione di dominio pubblico e priva di royalty, si prestò perciò a un'ampia varietà di utilizzi.

Dopo la sua prima versione del 1981 (Revision A), le specifiche VMEbus furono riviste diverse volte nei successivi Revisions B, C, C.1, IEC 821, ANSI/IEEE 1014-1987 e ANSI/VITA 1-1994 (meglio conosciuto come VME64). La sua standardizzazione da parte dello IEC fu molto importante e ne decretò il successo, che continua ancora oggi.

Dal punto di vista hardware, le implementazioni di VMEbus, appartenente alla famiglia logica dei TTL (Transistor-Transistor Logic), supportano lo standard Eurocard per formato, meccanica e per connettori (DIN 41612 e IEC 603-2).

Per quanto riguarda la meccanica, l'architettura è basata su PC Board standard IEEE 1101, e sui rack standard DIN 41494 e IEC 297-3. Le schede VME possono avere due diverse dimensioni: 160x216mm e 160x100mm; tali schede vengono collegate indistintamente in una apposita "gabbia" a 21 slot (il primo dei quali è riservato per la gestione interna) utilizzando connettori P1/J1 (è opzionale la presenza di un secondo connettore P2). Il trasferimento avviene a 8 o 16 bit, con una mappatura di 16 MB (per le schede più piccole), fino a 32 bit per 4 GB (per quelle più grandi). Di solito ci si riferisce a queste due dimensioni con la dicitura schede 3U e 6U, dove 'U' è un'unità di misura standard dei pannelli frontali corrispondente a 1,75 pollici (4,45 cm).
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