Il mercato dei dispositivi portatili è in grande ascesa e,
come già sappiamo, i processori maggiormente utilizzati in questo ambiente sono quelli con architettura
ARM.
Canonical, nota per la realizzazione di una delle più note e apprezzate distribuzioni Linux,
Ubuntu, per non rimanere fuori da questo mercato ha pianificato la realizzazione del
porting dell'intera distribuzione sotto architettura ARM. Il progetto è stato affidato a
David Mandalla, il quale ha il non facile compito di ricompilare circa
20.000 pacchetti per la nuova piattaforma in un ragionevole lasso di tempo.
Mandalla, per il completamento del lavoro ha scelto di utilizzare la ricompilazione in un ambiente nativo, invece della più dispendiosa
cross-compilazione. Per affrontare questo compito arduo, assieme al suo team, ha realizzato un server, che incorpora al suo interno
20 piattaforme ARM indipendenti, che possono eseguire la compilazione di pacchetti contemporaneamente.
Nel dettaglio, il server è composto da
21 schede Pandaboards — di cui abbiamo
già parlato — in cui ogni singolo dispositivo è dotato di un processore
OMAP4430 Cortex-A9 dual-core, 1 GB di memoria DDR2 a basso consumo, slot SD/MMC, e completo di tutte le opzioni di connettività.
Una delle 21 schede è dedicata al
controllo dell'intera server farm: quando si deve realizzare e testare un pacchetto della distribuzione, viene inviata una chiamata alla scheda principale, che esegue una ricerca di quale delle 20 board disponibili è libera per soddisfare la richiesta. Una volta individuata, tramite un banco di relè, si comanda il riavvio della scheda e successivamente la formattazione del suo disco rigido.
Una volta completata la formattazione ed eseguito il riavvio tramite il
controller PXE, si ha a disposizione una scheda con sistema operativo fresco di installazione, sistema che contribuisce a garantire la sicurezza e stabilità dei pacchetti in costruzione sul server.
Oltre le 21 PandaBoards, il
sistema hardware è completato con: 20 HD USB da 300 GB SATA2, un alimentatore da 200 A 5 V, un alimentatore da 100 A 12 V, 24 relè seriali montati su PCB in array di 8, e 21 porte Ethernet CAT5.
Per
maggiori informazioni si può consultare il
blog di Mandalla, in cui sono riportate anche le informazioni riguardanti l'assemblaggio e la configurazione dei dispositivi.