La sfida imposta dalla raccolta, smistamento e rilettura dei dati presenti in Rete si dimostra ogni giorno più difficile e la creazione di strumenti in grado di minimizzare gli ostacoli potrebbe, nel prossimo futuro, essere un'attività molto remunerativa. Per lo meno così la pensa la società di
venture capital Accel Partners, che apre
ad hoc un fondo da
100 milioni di dollari dedicato esclusivamente a promuovere l'ecosistema dei
big data e la realizzazione di sistemi di storage, gestione dei dati, software e servizi di prossima generazione.
L'idea di investire tanto sui prossimi sistemi di elaborazione orientati ai petabyte nasce solo un giorno dopo la diffusione della notizia che
Cloudera aveva iniziato una raccolta fondi (stimata in 40 milioni di dollari) per una "crescita aggressiva" del suo data management software basato su Hadoop.
In un
articolo recentemente pubblicato su
Forbes,
Patrick Spenner conferma come siano ancora troppi (60%) i dipendenti di grandi aziende che reputano gli strumenti di elaborazione a loro disposizione inadeguati alle necessità di
decision-making. Tre gli
ostacoli individuati: un giudizio certo sull'affidabilità delle fonti d'informazione; l'effettiva usabilità del formato in cui l'informazione viene ricevuta; la capacità di analisi degli operatori addetti all'elaborazione.
Nonostante le incertezze, lo
sforzo di Accel raccoglie nomi importanti dell'IT mondiale, come rappresentanti di
Apache Hadoop,
Factual,
Cloudera, l'
Università di Stanford,
Bit.ly,
Facebook e
Solarwinds. Inoltre è prevista l'
organizzazione di una conferenza incentrata proprio sui
big data per la prossima primavera, dove verranno esaminate le tendenze e le applicazioni pratiche per questa nuova
corrente tecnologica.
Secondo Accel, l'importanza di questi crescenti dataset
va oltre la semplice elaborazione delle informazioni sul cloud: dal valore che le aziende del futuro sapranno trarre da queste informazioni si giocherà la loro effettiva competitività sul mercato. Ciò richiederà certamente una rivoluzione, in termini di strumenti e processi, software e hardware, al di là di tutto quello che esiste ora.