WordPress è indubbiamente uno dei CMS più famosi è utilizzati, e il suo successo è anche dovuto alla estrema semplicità di installazione, configurazione e utilizzo anche da parte degli utenti (e degli amministratori) meno esperti. Proprio a causa della sua diffusione è bene fare attenzione alle
possibili minacce ricordandosi comunque che all’interno delle sue classi ci sono molti strumenti utili da sfruttare anche per rafforzarne la sicurezza, ed è necessario conoscerli e utilizzarli con cognizione di causa.
Un
interessante post di
Daniel Pataki raggruppa alcune
indicazioni essenziali per evitare i pericoli più comuni, che possono sia provenire sia dall’esterno che da un uso malaccorto dell’interfaccia da parte degli utenti del sito. Il primo tipo di minaccia è quello che proviene dall’
uso degli URL, minaccia che può essere contenuta tramite una appropriata configurazione del
file .htaccess. Come risorsa supplementare, è possibile anche utilizzare una configurazione già
ottimizzata per WordPress.
Per quanto riguarda le operazioni compiute dagli utenti, è buona norma inserire nel codice un
controllo dei diritti dell’utente seguendo
metodi e ruoli specificati dalla piattaforma. Un mezzo molto potente che abbiamo a disposizione quando sviluppiamo per
WordPress sono anche i metodi relativi alla generazione di
nonces per verificare la corretta provenienza di un comando.
Infine, è sempre presente la minaccia di
SQL injection, ma i
metodi specifici per
interagire con il database del CMS, deputati alla sanificazione dei dati, ci liberano da un'ulteriore preoccupazione.