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Greenpeace
E' iniziato il declino della licenza GPL?
Scritto da Alessandro Rusani il 20-12-2011 ore 06:28
Intel Cluster Studio XE
In uno dei corsi di Programmazione.it, si sono illustrate le differenze tra le licenze software e sono state descritte le licenze FLOSS, promosse dai movimenti Free Software Foundation e Open Source Initiative, tra le quali quella più utilizzata è la General Public License (GPL), che si basa sul principio del "permesso d'autore", in inglese copyleft.

Essa, oltre a stabilire che l'utente ha il diritto di utilizzare, copiare, distribuire e modificare il software, statuisce che eventuali opere derivate siano rilasciate sotto gli stessi termini della licenza.
Un recente studio ha dimostrato non solo che per i nuovi progetti l'uso delle licenze GPL (e derivate) è in costante diminuzione, ma anche che il tasso di abbandono sta aumentando in modo lineare.

L'analisi effettuata da Matthew Aslett sui dati ottenuti dallo studio Black Duck Software dimostra che sebbene le licenze copyleft GPL, (incluse le derivate LGPL e AGPL) siano sicuramente le più utilizzate tra i progetti gratuiti e open source, è vero che il ricorso a queste è in declino.

In particolare, secondo Aslett, il parco software che fa ricorso a questa tipologia di licenza si sia ridotto al 57% di tutto il software open source, contro il 61% del mese di giugno; stando al trend, quindi, se l'attuale tasso di abbandono da parte dei progetti che ne fanno uso rimanesse questo, entro settembre del 2012 solo il 50% del software open source ricorrerà a questa tipologia di licenza.

Una delle motivazioni del progressivo abbandono della GPL sembra essere non tanto l'allontanamento dalle licenze FLOSS, quanto piuttosto il ricorso ad altre tipologie più permissive. L'analisi dei dati mostra come chi produce codice libero da licenze si stia orientando verso comunità che aiutano nella gestione del codice e nella prosecuzione dei progetti (come le fondazioni), piuttosto che utilizzare licenze copyleft restrittive.

Bruce Byfield, in un altro articolo in cui analizza gli stessi dati forniti dallo studio citato, punta l'indice sulla GPL v3, come principale causa del progressivo abbandono nell'uso di questa. Prima della terza versione, la GPL ha contribuito a unificare la comunità, e la Free Software Foundation, in veste di creatrice ed esecutrice della licenza, ha avuto una forte presenza nella comunità.

Ora, la precedente v2 è vista come la versione favorita dai sostenitori dell'Open Source, mentre la v3 sarebbe la prediletta dei sostenitori del software libero; questa divisione tra codice sorgente aperto e software libero, secondo Byfield, rendere più debole tutto il movimento FLOSS e porta al progressivo abbandono della principale licenza copyleft.
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