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Visual Analyzer, guida introduttiva all'uso (15/20)
Scritto da Massimo Mazza il 23-01-2012 ore 09:22
Intel Cluster Studio XE
Siamo giunti alla parte forse più complessa del programma: l'analizzatore di spettro, che citando Wikipedia è uno strumento che permette l'analisi dello spettro dei segnali posti al suo ingresso.

A questo punto però conviene cercare di inquadrare e approfondire meglio alcuni termini dato che tale definizione, ancorché precisa, lascerà sicuramente perplessi molti lettori.

Analizzatore di spettro, FFT (Trasformata di Fourier), DFT (Trasformata Discreta di Fourier), potenza spettrale, e via dicendo sono tutti paroloni con i quali troppo spesso i tecnici (e non) si riempiono la bocca senza saperne il reale significato, grazie anche all'avvento della televisione digitale e del digitale terrestre, strumenti che utilizzano metodi trasmissivi completamente diversi dalle classiche trasmissioni televisive a cui eravamo abituati, e basati per l'appunto su tecniche che includono i termini precedentemente citati.

Cerchiamo dunque di chiarire innanzitutto cosa è lo spettro di un segnale. Noi tutti siamo abituati a visualizzare un segnale elettrico nella maniera usuale, ovvero il suo andamento nel tempo, utilizzando due assi cartesiani, dove sull'asse delle ordinate viene riportato il valore del segnale punto per punto, e sull'asse delle ascisse l'istante di tempo corrispondente. L'oscilloscopio di VA mostra proprio l'andamento di un segnale nel tempo in maniera facile, veloce, precisa e comprensibile. Si dice pertanto che stiamo analizzando un segnale nel dominio del tempo.

Lo stesso segnale però, anche se in maniera meno intuitiva per chi non sia addentro a queste problematiche, può essere mostrato (e analizzato) nel dominio della frequenza: in un grafico siffatto l'asse delle ordinate conterrà sempre un'ampiezza, un valore (di tensione, di corrente, di potenza, ecc.) mentre l'asse delle ascisse conterrà i valori di frequenza corrispondenti. Questo metodo di analisi dei segnali viene sfruttato praticamente in tutti i campi scientifici e tecnici, non solo elettronici.

Le teorie matematiche che stanno dietro a tutto ciò sono estremamente complesse, ma nondimeno è possibile, con semplici formule algebriche e qualche grafico, renderne la spiegazione intuitiva: grazie a VA sarà possibile eseguire tanti piccoli interessanti esperimenti, senza nessuna attrezzatura particolare, che renderanno di facile comprensione tali argomenti.
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