Grazie ad alcune considerazioni di
Esther Schindler visibili su
Google+, tornano alla memoria i giorni in cui qualche pazzoide cercava di far girare OS/2 su macchine non sempre all'altezza del compito.
In queste
brevi note la storia di OS/2 e del suo triste fallimento viene vista come una specie di
dramma in tre atti: nel
primo, un matrimonio d'interessi tra Microsoft e IBM per vendere il prodotto alla potenziale clientela. Stranamente, i clienti tipici di IBM comprano, quelli di Microsoft no. Ingenuità?
Nel
secondo atto, i due colossi divorziano senza troppo clamore, proprio per non turbare i figli/clienti. IBM cerca di inviare i propri venditori sul campo; ma sono persone fuori posto, anime incravattate adatte e abituate a trattare con grandi imprese, nessun feeling con i pesci piccoli. Peggio ancora, quando saranno gli utenti o i singoli singoli sviluppatori a cercare di formare gruppi di supporto, IBM non saprà comportarsi.
Alla fine, nel
terzo atto, lo scollamento è totale: IBM non ci crede più, OS/2 Warp 4 è abbandonato a sé stesso. Così ognuno se ne va per la sua strada, mentre una decade di lavoro sparisce praticamente nel nulla. Resta un bel po' di nostalgia e la sensazione di averci almeno provato, oltre a qualche residuo di questo sistema che ancora gira, come eComStation, unitamente al commiato delle immancabili
ricorrenze che ci riportano indietro di decadi per qualche nostalgico minuto.