I termini della questione sono ben noti da tempo: i sistemi P2P, come BitTorrent o eMule, servono a condividere file, e possono sgravare i server da massicci download, suddividendo il carico su più computer, che agiscono sia da client che da server. Da questo punto di vista, nulla da ridire, ma è sui
contenuti che infuria la battaglia, perché il materiale reperibile coperto da copyright fa la parte del leone.
Gli ISP possono rallentare il traffico di questo tipo, basandosi sulle
porte...
(continua)