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Milioni di trasformatori richiamati da Dell
Scritto da Carlo Gandolfo il 11-10-2004 ore 12:54
Intel Cluster Studio XE
<a target="_blank" href="http://www.dell.com/">Dell</a> ha richiamato più di <strong>quattro milioni e quattrocentomila trasformatori</strong> venduti tra il settembre 1998 e il febbraio 2002. Non tutti i prodotti commercializzati in quel periodo però - afferma Dell - hanno trasformatori suscettibili di avaria. Per la precisione i trasformatori incriminati sono stati venduti individualmente, come parti di ricambio oppure all'interno di computer portatili. Gli stessi sono identificati con i seguenti numeri di serie: <em>P/N 9364U</em>, <em>7832D</em> e <em>P/N 4983D</em>. A quanto pare i trasformatori in questione si surriscaldano e prendono fuoco.

La casa produttrice di questi trasformatori è la stessa taiwanese <a target="_blank" href="http://www.delta.com.tw/">Delta Electronics</a>, la quale aveva prodotto i cinquecentomila trasformatori venduti assieme ai <strong>Thinkpad</strong>, richiamati a settembre dall'<a target="_blank" href="http://www.ibm.com/">IBM</a> per lo stesso problema: surriscaldamento e pericolo di incendio.
Senza dimenticare poi le quattrocentotrentamila batterie <a target="_blank" href="http://www.sony.com">Sony</a>, prodotte sempre da Delta Electronics, richiamate indietro per rischio esplosione.
Probabilmente il CEO di Delta Electronics è un lontano parente di Nerone!

Già in Luglio la compagnia texana Dell lanciò un allarme per gli alimentatori venduti con trentottomila portatili. In questo caso i trasformatori erano opera di <a target="_blank" href="http://www.mobilityelectronics.com/">Mobility Electronics</a>.
Ma è davvero così difficile costruire alimentatori che non prendono fuoco?
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