Tocca a
Rami Rosen esaminare per
Free Software Magazine alcune tecnologie di virtualizzazione di
OpenSolaris, e precisamente
Zones,
Branded Zone,
CrossBow e
Xen.
Le
zone di OpenSolaris permettono di isolare ambienti eterogenei con una parte dei privilegi del sistema ospite, per consentire operazioni come il consolidamento del server o il
load balancing, che richiedono appunto di separare le risorse e isolare le applicazioni. Ciascuna
zona č unica e viene indicata attraverso un identificatore univoco, a partire dalla zona con
ID 0, che č sempre in esecuzione.
Per quanto riguarda la creazione, configurazione e gestione delle zone, nello spazio utente si trovano due strumenti chiamati in modo significativo e intuitivo
zonecfg e
zoneadm, che comunicano col kernel grazie a un meccanismo
IPC (Inter Process Communication) leggero chiamato
doors e implementato come file system virtuale (
doorfs). I cenni sul funzionamento di questo meccanismo sono molto sintetici e meriterebbero forse pių spazio o qualche indicazione sito-bibliografica in pių. In ogni caso, la sezione si conclude con un cenno ai
Solaris Container, preceduto da una telegrafica descrizione sui possibili stati di una
zone (
configured, installed, ready, running, shutting down, down).