Ars Technica: La Storia di Amiga, Parte V, "I primi guai dopo il lancio al pubblico"
La completa storia dell'Amiga, con tutti i suoi retroscena, i pettegolezzi, le incapacità della dirigenza della Commodore, ritorna con una nuova puntata (la quinta) sulle pagine web del sito Ars Technica.
L'autore Jeremy Reimer sta anche pensando anche di realizzarvi un libro cartaceo...
In questa quinta puntata:
I guai di Amiga dopo il trionfale lancio a New York, con la presenza di Andy Warhol e Debbie Harry cantante dei Blondie.
Qui al sito che segue potete dare un'occhiata ad un video girato al Lincoln Center in New York, il giorno del lancio di Amiga, con invitati in smoking e signore in abito lungo e con la presenza di una intera orchestra sinfonica:
http://gnomeslair.blogspot.com/2007/10/launch-of-commodore-amiga-in-glorious.html
Le dimissioni di Jack Tramiel da Commodore, e il suo ritorno alla Atari, una vera e propria rivincita di Tramiel, crearono non pochi problemi alla Commodore, e di conseguenza ad Amiga.
Con sole 50 macchine prodotte nei primi mesi, e tutte di proprietà Commodore, con la mancata vendita nel mercato natalizio 1985, e la mancanza di denaro liquido in Commodore prosciugata dalla buonuscita di Jack Tramiel e costretta a non poter fare pubblicità alla macchina, con le banche che negarono persino i fondi per far partecipare CBM al Comdex e al CES (Computer Enteritainment Show) di Chicago, due mostre all'epoca importantissime per la visibilità al pubblico (molto più che al giorno d'oggi), Amiga si ritrovò a partire azzoppata rispetto ai diretti concorrenti di Apple e Atari...
Altri problemi sorsero...
il CEO Marshall Smith vendette la divisione portatili di Commodore, che pure aveva prodotto il C64 Portable, un vero successo per l'epoca...
L'Arrivo del nuovo CEO Thomas Rattigan portò ad una politica di smembramenti, vendite e licenziamenti per riguadagnare la fiducia delle banche e degli investitori.
Fortunatamente, con grande lungimiranza Rattigan fece produrre gli Amiga Low-End (A500) e High-End (A2000), ma un piccolo Easter Egg, con una combinazione di tasti faceva apparire un messaggio irriverente e una parolaccia lanciata a futura memoria contro i manager della Commodore, e quindi si dovettero riscrivere tutti i chip del firmware Kickstart per gli A500 e 2000...
Tutto questo e tanto altro nell'articolo che andrete a leggere su Ars Technica...