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Nuovi test e buoni risultati per Google Native Client SDK
Scritto da Luca Domenichini il 19-12-2011 ore 07:49
Intel Parallel Studio XE
Potrebbe sembrare anacronistico che una società come Google, la quale crea ed evolve il Web ogni giorno, voglia soppiantare un linguaggio storico come JavaScript. In realtà, l'analisi approfondita del progetto Native Client SDK (NaCl), per ora legato al solo browser Chrome e ai progetti Chromium, costituisce nelle intenzioni della società di Mountain View un alleato e un'alternativa a JavaScript, non una sostituzione.

Si è già discusso più volte di NaCl, una tecnologia che aggiunge al browser la possibilità di eseguire codice compilato, ad esempio piccole applicazioni C o C++; come novità di questi giorni, Google ha presentato alcuni esperimenti che aziende come Square Enix, Unity Technology e Bungie hanno realizzato con questo prodotto.

Gli early adopter di NaCl sono nei fatti soprattutto produttori di applicazioni videoludiche, che trovano in questa tecnologia un modo per velocizzare i tempi di produzione, trasportando sul Web, con poco sforzo, prodotti già pronti in versione desktop.

A quanto riferisce Claudine Beaumont di Google, in un'intervista rilasciata a TechNewsWorld, NaCl ha ormai raggiunto la maturità, con funzioni tali da renderlo attraente per gli sviluppatori di applicazioni, che possono in questo modo aver accesso al significativo numero di utenti del Chrome Web Store.

Potendosi ora avvantaggiare della grafica bi- e tridimensionale, anche grazie alle librerie OpenGL ES 2.0, alle funzioni di mouse lock e alla full-screen API, al supporto per C#, un'azienda come Spacetime Studios ha potuto convertire le 500.000 linee di codice del suo Star Legends.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un primo passo verso l'integrazione definitiva del Web, che non deve però prescindere da una buona politica di sicurezza, ad oggi un punto debole di molti app store.
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